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10 Ottobre 2026
L'importanza del fattore C.
Barbara Nives Bigi
tempo di lettura: 3 min
Tra tutti i miei articoli
probabilmente questo vi sembrerà il meno motivante o forse il più irriverente
ma, ci penso da un po' e mi sentirei scorretta a non scrivervi quanto segue.
Come sempre sottolineo: ciò che
scrivo è assolutamente soggettivo e frutto del mio vissuto, quindi non è un
assoluto.
Spero inoltre di non apparirvi
banale ma sento questo articolo come un'azione doverosa.
In questi giorni, per motivi
personali, sto facendo un bilancio della mia esperienza come scrittrice,
confrontandomi anche con altri autori emergenti.
In passato vi ho parlato della
piccola editoria, poiché se non si hanno conoscenze in campo letterario o se
non si vince qualche concorso, è da lì che bisogna partire. Vi ho scritto
dell'editoria a pagamento e delle insidie che può nascondere (controllate
sempre che offra contratti onesti e non troppo onerosi, se decidete di seguire
questa strada prediligete chi vi propone solo di comprare un certo numero di
copie del vostro lavoro). Non vi ho detto praticamente nulla dell'auto
pubblicazione perché ancora è una via che non ho percorso anche se non escludo
che possa essere mia in futuro. Oggi esistono piattaforme performanti, comode e
abbastanza semplici per chi intende pubblicare in questo modo.
Chi mi conosce sa che le motivazioni che mi
spingono a scrivere sono quelle di arrivare al cuore delle persone, di poter
alleviare qualche ferita dell'anima con ciò che comunico, senza peccare di
presunzione mi piace pensare di poter essere di sprono per coloro che non hanno
ancora avuto il coraggio di buttarsi nella realizzazione del loro sogno,
qualunque esso sia. Al momento non guardo al profitto, mi rende più felice
sapere che i miei libri girano. Per questa ragione quando posso li regalo o li
lascio nei Book Crossing.
Spero facciano del bene a più
persone possibili.
Vi dico anche che una mia grande
lacuna è l'utilizzo corretto dei social. Sono molto selettiva forse perché
appartengo a quella generazione nata quando si comunicava ancora guardandosi
negli occhi, quando una stretta di mano era un impegno preso, il telefono aveva
il filo e ancor di più quando si scrivevano lettere e cartoline. Questo non mi
giustifica. Conosco molti miei coetanei che sono navigatori capaci ed
utilizzano i social con successo per la diffusione e la promozione dei loro
scritti.
Detto questo, prima di proseguire,
vi lascio i miei contatti, vi invito a seguirmi e a mettere tanti like di cui
vi ringrazio
anticipatamente.
o più semplicemente cercate i miei
profili digitando Barbara Nives Bigi.
Dopo questa lunga premessa non
sarei onesta se non vi avvertissi della fondamentale importanza del fattore C.
La fortuna nella vita è tutto.
Per cui reso onore a tutti i
vostri sforzi per scrivere, correggere, prepararvi, studiare (io ad esempio ho
fatto diversi corsi di scrittura creativa), presentarvi nel migliore dei modi e
al maggior numero di persone possibili, poi vi occorre il fattore C.
Non metto in dubbio che siate
ottimi scrittori, come sono certa che la piccola editoria sia ricca di persone
talentuose che restano tali e indiscusse ma che non arriveranno mai alla
possibilità di farsi notare ed allargare la loro platea, non per incapacità ma
per mancanza di abbondante fortuna.
Cos'è questo fattore C?
Essere al posto giusto al momento
giusto, pubblicare quelle due righe su di un social qualunque che non si sa
bene perché saltano all'occhio di qualche autorità in campo letterario, o...
potrei continuare con molti esempi ma avete già capito cosa intendo.
Sulla fortuna non posso dare
consigli; o la si ha ... o ci si arrabatta nel tentativo di fare un lavoro
interessante mettendoci impegno, energia e tempo con uno sforzo inimmaginabile.
In realtà non serve essere
fortunati in generale, basta un colpo di fattore C una volta nella vita e
questa può essere la svolta per la vostra produzione letteraria, o in qualsiasi
altro ambito della vita operiate.
Per cui vi chiedo scusa se oggi
risulto meno incoraggiante o meno ottimista. Scusate se non vi sprono come
sempre ed essere coraggiosi, perché ogni tanto esserlo è veramente faticoso.
Concedetemi il lusso di esternarvi questo mio sentire.
Vi auguro di essere tra i pochi
fortunati che saranno notati e che possono uscire dall'anonimato ed entrare
nella grande editoria. A questo proposito non posso darvi consigli perché non
ne ho esperienza.
Buon fattore C.
Se vi capita una botta di fortuna,
cavalcate l'onda, non perdete l'attimo, siate vigili. Non capita a tutti e non
è un dono da sottovalutare. Ricordatevi che tutti gli altri intorno a voi
contano su un momento di gloria, un attimo di svolta, sperano nella fortuna,
per cui come si dice nel mondo dello spettacolo: "Merda, merda, merda a
tutti!"
Ciao! Mi chiamo Barbara e sono una scrittrice. Lavoro come impiegata ma continuo a coltivare le mie passioni: lettura, fotografia, ricamo, lavorazione del feltro, pittura, lavorazione della creta e scrittura.
La vita può anche provare a fregarti, ma tu non ti arrendere mai.