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Pronto
7 Novembre 2026
Pronto a qualche no?
Barbara Nives Bigi
tempo di lettura: 4 min
Alcuni giorni fa leggevo un post
di un autore che spiegava in maniera lucida e senza fronzoli come non si
diventi ricchi se si pubblica con la piccola editoria, ma in modo inversamente
proporzionale si raccolgono grandi soddisfazioni. È sufficiente, infatti, un
lettore che ci dica come il nostro libro gli abbia migliorato la giornata, lo abbia
fatto pensare o anche solo gli abbia dato un po' di pace, a farci sentire
appagati.
Mi ha colpito e fatto riflettere.
In tutta onestà posso aggiungere
a questa introduzione che se non ci si rimette denaro, si è già stati molto
bravi. C'è di che esserne orgogliosi.
Non voglio spezzare le ali di
nessuno ma è difficile che possa diventare un mestiere vero e proprio con delle
entrate tali da poterci vivere. Lo si fa per passione, perché si ama scrivere,
o perché si sente di avere qualche cosa da dire o da dare a chi è disposto ad
ascoltarci, perché si pensa di poter fare la differenza.
Ho sempre pensato ai miei libri
un po' come a figli: li educhi, li plasmi, li prepari e poi li lasci andare nel
mondo. Sinceramente è un'emozione immensa il poter stringere concretamente in
mano ciò che hai prodotto con impegno e dedizione, una sensazione talmente
intensa che mi risulta difficile descrivere ciò che si prova.
Ogni libro per me ha corrisposto
ad una vittoria. Ho continuato per parecchio tempo dopo la pubblicazione a
rimirarne la copertina, a rileggerne qualche riga continuando a cercare qualche
errore, per la paura di non aver fatto un lavoro abbastanza perfetto.
Con questo articolo voglio, però,
aprirvi gli occhi su di un argomento spinoso che è necessario approfondire: SIETE
PRONTI AI NO?
Prima dell'ultimo sì, che ha
portato alla realizzazione del vostro progetto, ci sono diversi rifiuti da
incassare. Il numero dipende probabilmente dalla vostra caparbietà, dalla
vostra bravura e da quel pizzico di fortuna che non tocca tutti in egual modo.
Voglio sottolineare che tra gli
autori esordienti che hanno scritto il loro libro, lo hanno corretto, inviato
alle varie case editrici e ci hanno sudato sopra ci sono molti talenti, molti
ottimi scrittori che però non incontreranno mai un vero successo e non perché
non ne abbiano le qualità e i meriti, molto semplicemente è probabile che non abbiano
le giuste conoscenze o abbastanza fortuna (ma di questo vi ho già parlato nel
mio Articolo "L'importanza del fattore C"). Questo non vuol dire che
non siano molto bravi in quel che fanno.
Una volta prodotto un buon
manoscritto va inviato alle diverse case editrici, dopo aver controllato per
bene il loro piano editoriale, per essere certi di potervi rientrare.
Preparatevi a ricevere diverse
risposte del tipo:
" Gentile autore la
ringraziamo per aver preso in considerazione la nostra casa editrice e per
averci inviato il Suo dattiloscritto. Abbiamo letto con attenzione la Sua opera
e ne abbiamo apprezzato lo stile tuttavia a causa delle nostre scelte di
programmazione, siamo spiacenti di comunicarLe che non ci è possibile inserire
il Suo testo nel nostro piano editoriale. La ringraziamo nuovamente per la
fiducia accordatoci, un cordiale saluto ..."
Se ci credete, non desistete,
prima o poi il vento cambia. Deve solo succedere che la vostra storia incontri
l'editore giusto. Abbiate fiducia, succederà. Nel mezzo preparatevi alle
delusioni e ad avere le spalle larghe. Dopo ogni rifiuto dovete avere la forza
di rialzarvi, se volete realizzare questo sogno.
Alla fine arriva il giorno giusto,
quello in cui ce l'avete fatta e con emozione e mano tremante firmate il
contratto, poi anche quello in cui vi arriva la copia cartacea del vostro
lavoro e potete stringerlo con un misto di incredulità e gioia. È bellissimo.
Preparatevi però, perché il periodo dei no, non è finito.
'Ma come?' Direte voi.
Ve lo spiego: se volete che il
vostro libro non resti un oggetto fine a se stesso, dovete promuoverlo.
Trovare, ad esempio, librerie
disponibili per i firma copie. Sappiate che è più facile avere risposte
affermative dalle piccole librerie indipendenti che da quelle coi nomi
altisonanti che sono disponibili solo per gli autori già di fama. Parlo delle
librerie della vostra città e vi sembrerà impossibile che non siano interessate
ad un autore locale, ma è così.
Sappiate che quasi nessuna
biblioteca vi dice di no se regalate il libro per il prestito o
l'archiviazione, diverso è se chiedete uno spazio per poter fare la vostra
presentazione. In ogni caso provateci comunque con tutte quelle del vostro
territorio, sapendo che è più facile avere risposte affermative da quelle
piccole e anche in questo caso da quelle indipendenti.
Quello che voglio dirvi oggi, è
di tenere presente che quando vi mettete all'opera la parte più difficile vi
sembrerà la stesura, il buttar giù un testo organico, fluente, piacevole,
interessante; invece lungo il percorso vi accorgerete che fino a quel momento
stavate facendo i conti solo con voi stessi, con le vostre vere o presunte
capacità, con la fiducia riposta nelle vostre idee.
Il difficile arriva quando dovrete
confrontarti col mondo esterno... quando dovrete fare il lavoro di marketing
senza saperne quasi nulla, quando dovrete trovare porte aperte per poter
procedere col vostro progetto, ma anche quando avrete a che fare col pubblico
che non è sempre disponibile. Non intendo naturalmente la vostra cerchia di
affetti o di amici, dico chi non vi conosce e deve in qualche modo interessarsi
al vostro lavoro. Dovete essere voi ad incuriosirlo.
Preparatevi ad un lungo percorso,
a qualche delusione e a dover mettere in campo tanta tenacia, però sappiate che
a ogni perfetto sconosciuto che vi dirà: "Le tue parole mi sono andate
al cuore" o "Mi hai illuminato la giornata" o non vi
dirà nulla ma vi chiederà:"Può autografarmelo?" sentirete che
ne è valsa la pena.
Personalmente penso che ogni
percorso che nella vita mi ha portato a quel 'ne è valsa la pena' è valso ogni
sforzo compiuto per arrivare fin lì.
Se vi sentite pronti allora prendete
in mano quella penna, mettetevi davanti a quella tastiera ed iniziate la vostra
avventura puntando dritto al traguardo.
Buona strada... ho voglia di
leggere il vostro libro.
Ciao! Mi chiamo Barbara e sono una scrittrice. Lavoro come impiegata ma continuo a coltivare le mie passioni: lettura, fotografia, ricamo, lavorazione del feltro, pittura, lavorazione della creta e scrittura.
La vita può anche provare a fregarti, ma tu non ti arrendere mai.