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13 Giugno 2026
Supply chain system: il management che serve
all’agroalimentare.
Tiziana Procopio
tempo di lettura: 2 min
La Supply chain è l’insieme dei
processi che mette insieme organizzazioni, persone, informazioni, attività e
risorse, coinvolte nella creazione, produzione e distribuzione di un prodotto o
servizio: dal fornitore delle materie prime al cliente finale.
Sembra qualcosa di estremamente
complesso, estremamente lontano dal mondo agricolo e assolutamente impossibile
da fare.
È davvero così?
Le fasi principali di un Supply
chain system sono:
Approvvigionamento:
ricerca e acquisto di materie prime, materiali e attrezzature necessari;
Produzione:
la trasformazione delle materie prime in prodotti finiti, incluso
confezionamento e controllo qualità del prodotto finito;
Distribuzione:
la logistica che comprende stoccaggio in magazzino, trasporto e consegna al
cliente finale.
In tutte le tipologie di azienda,
qualsiasi sia il prodotto finito commercializzato, la Supply chain è presente.
Quello che manca e che può fare
la differenza tra aziende produttrici del medesimo prodotto, e soprattutto
all’interno del settore agricolo che non ha ancora raggiunto un modello di
innovazione tale da percepirne la necessità, è la gestione del Supply chain
system: il management, ovvero il coordinamento strategico di tutti questi
processi per garantire efficienza, riduzione dei costi e fidelizzare il
cliente.
Come si fa?
Il coordinamento di tutti gli
anelli della catena di approvvigionamento in agricoltura e nel settore
agroalimentare in generale richiede una competenza trasversale, una leadership
e una coesione aziendale verso l’obiettivo di coordinamento.
In ambito agroalimentare, la
figura che meglio di tutti può assumere il ruolo di SCM (Supply chain manager)
è sicuramente un Dottore Agronomo, sia in forma di consulenza, che di
assunzione diretta.
La competenza del Dottore
agronomo è quella che consente di lavorare su tutti i flussi di sistema:
Flusso dei materiali/prodotti: il tragitto
fisico dalla materia prima fornita dal fornitore al prodotto finito destinato
al cliente
Flusso delle informazioni: l’aggiornamento
continuo di ordini, consegne e previsioni di vendita
Flusso finanziario: gestione finanziaria,
pianificazione e spese delle diverse aziende coinvolte.
In un’azienda agricola, un
Dottore Agronomo può associare la competenza con la pragmaticità e il saper
interagire con tutte le parti delle aziende (operai, direzione, materie prime,
produzioni, qualità del prodotto, sicurezza alimentare, sicurezza sul lavoro,
ecc.), perché la professione di Dottore Agronomo nasce come professione a
sostengo, guida e supporto delle aziende agroalimentari, con una formazione a
360° in ogni ambito che il settore agroalimentare include.
Perché farlo?
Stiamo assistendo ad un cambio di passo tecnologico e
veramente innovativo in tutti i settori produttivi, in un mercato molto più
ampio e diffuso su scala globale, che ha rivisto le regole di accesso (e di
successo!) non ammettendo più l’improvvisazione e la tradizione, senza
innovazione, ma rilanciando il management dei flussi, la pianificazione degli
investimenti e la realizzazione di prodotti e servizi di qualità.
Dobbiamo farlo per rilanciare l’agroalimentare in Italia,
per sostenere le aziende, per dimostrare che la qualità del prodotto ha dietro
un bagaglio di competenze e di innovazione che anche in agricoltura può essere
investimento per il futuro.